GIRAMAHORO
Quaderno Didattico
a cura di
GRUPPO KAMENGE PIACENZA
ELENA PATONER
Un quaderno per conoscere.
Questo Quaderno permette di analizzare e conoscere alcuni dei nodi più significativi della nostra storia contemporanea: il dramma dei poveri, la lotta per la democrazia, la violenza della guerra, il bisogno fondamentale di acqua. Poveri, democrazia, violenza, acqua: termini che spesso si legano drammaticamente fra di loro in una spirale di morte. Ma anche termini che possono legarsi in una spirale positiva di vita e giustizia.
Si tratta di percorsi alternativi che richiedono una scelta consapevole: la morte e la violenza possono essere vinte. La vita e la giustizia possono trionfare. I poveri possono uscire dalla loro condizione disumana. L’acqua può sgorgare limpida, pulita e cristallina per tutti. Si tratta di scegliere.
Un quaderno per vivere la solidarietà
Informarsi e conoscere non è tuttavia sufficiente. Il Quaderno permette e stimola significativi percorsi didattici ma chiede di più: chiede solidarietà.
Chiede di entrare a far parte del gruppo di quanti si caricano sulle spalle la fatica e l’entusiasmo di costruire nuova storia e nuova società. E di farlo in dimensione glo-cale: operando cioè per un cambiamento di stile di vita e di partecipazione civile che coinvolga contemporaneamente la propria città ed il mondo. Piacenza e Kamenge assieme. L’Italia ed il Burundi. L’Unione Europa e l’Africa. Un percorso in cui riconoscersi vicendevolmente fratelli e prossimo nel tempo della società globale.
Un quaderno per la cittadinanza planetaria
I percorsi che caratterizzano il quaderno implicano un impegno di solidarietà che è nel contempo impegno per dare concretezza alla cittadinanza ed alla democrazia planetaria. In questi anni è costantemente cresciuta la consapevolezza che tutti viviamo, a livello mondiale, sulla stessa zattera. Che siamo davvero un’unica umanità, un’unica comunità di destino.
I percorsi di conoscenza, di solidarietà e di costruzione di legami tra ragazzi e ragazze del nord del mondo e ragazzi, ragazze e giovani del Burundi possono costituire il segno che un altro mondo è possibile. Per tutti.
Buona lettura e buon lavoro
Aluisi Tosolini