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Uwó mwăkundanye muryana akabísi n’agahîye (Quando si è amici si condivide il crudo e il cotto, ossia gli affanni e le gioie)

Il Burundi

Il Burundi è uno stato dell’Africa che conta quasi 7 milioni di abitanti, 125 per kmq. Posto sulle rive del lago Tanganika, confina con Rwanda, Repubblica Democratica del Congo e Tanzania. Colline coltivate dominano il suo territorio. La popolazione è per la maggioranza (85% circa) composta da HUTU, agricoltori. Vi sono minoranze di TUTSI (14%) e di TWA.

L’agricoltura è l’attività prevalente: sulle pendici delle colline si producono caffè, tè e cotone, interamente esportati; nella zona di pianura e del fondovalle,  l’agricoltura di sussistenza produce manioca, patate, mais e fagioli.

L’allevamento è di qualità scadente. La pesca, copiosa nel lago Tanganika, è gestita e sfruttata da commercianti greci ed arabi. Le risorse minerarie ed energetiche sono praticamente nulle, molto limitato è lo sviluppo industriale. Insufficienti risultano le vie di comunicazione,le strade sono solo in parte asfaltate.

La capitale è Bujumbura, che conta attualmente circa 450 000 abitanti, sede di un aeroporto internazionale e di un porto sul lago Tanganika.

Secondo statistiche dell’ONU, il Burundi occupa il terzultimo posto, a livello mondiale, nella graduatoria  dell’Indice dello Sviluppo Umano.

Sempre secondo l’ONU, il 67% della popolazione burundese vive sotto la soglia di povertà, il 6% della popolazione adulta è sieropositiva: nel 2003 sono morti 25 000 burundesi di AIDS, nel 2006 i malati di Aids erano 390 000.

Altri dati: Crescita demografica: 2,18%,

Tasso di fertilità: 5,99 figli per donna,

Popolazione urbana: 9,3% (stime per il 2015: 14,5%),

Mortalità infantile: 71,54 per ogni 1.000 nascite,

Speranza di vita: 43,2 anni,

Alfabetizzazione: 51,6% (maschi: 58,5%; femmine: 45,2%),

Accesso ai servizi sanitari e all’acqua potabile: 88% e 78% della popolazione,

Prodotto interno lordo: 660 milioni di dollari,

Reddito annuo pro capite: 100 dollari.

 

 

I Quartieri Nord sorgono alla periferia di Bujumbura: nelle città africane la parola periferia significa povertà, disagio, disoccupazione, sfruttamento, sottosviluppo. Sono quartieri difficili, con i loro 250 000 abitanti che vivono in emergenza continua, senza servizi sociali, senza nessuna organizzazione di convivenza democratica. In particolare la mancanza di luoghi e di possibilità di incontro e di formazione, porta spesso i giovani ad organizzarsi in bande che si massacrano a vicenda.

Il Centro Giovani Kamenge – Centre Jeunes Kamenge (CJK) -, che sorge all'incrocio dei Quartieri di Kamenge - Ngagara - Kinama - Gihosha - Cibitoke,   è luogo di incontro per i giovani dei Quartieri Nord della capitale del Burundi, Bujumbura.

 

Per Maggiori informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Burundi

 

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