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ˇUgugunda ntáburá ahó agucĭsha (Chi ti ama, trova sempre una soluzione)

SPERANZE AFRICANE: IL CENTRE JEUNES KAMENGE di BUJUMBURA (BURUNDI) - 30 Settembre 2008

Il Centre Jeunes Kamenge (CJK) è un progetto sociale della Chiesa Cattolica di Bujumbura , Burundi. Fondato nel 1992,  è stato voluto da Monsignor Simone Ntamwana, allora Vescovo di Bujumbura, ed è stato affidato a una Comunità di  Missionari Saveriani, tra cui l’attuale Direttore,
padre  Claudio Marano.
Luogo di incontro per i giovani dei Quartieri Nord della capitale del Burundi, il Centre Jeunes Kamenge conta, al mese di giugno 2008,  30.500 iscritti tra ragazzi e ragazze dai 16 ai 30 anni,  di nazionalità, etnia, religione, situazione sociale e posizione politica diverse.
Scopo di questo progetto è accogliere tutti, per scoprire che le suddette differenze  possono essere superate senza farsi la guerra e senza uccidersi gli uni gli altri, trasformandole, anzi, in una ricchezza per tutti.
Il messaggio trasmesso dal Centro sia ai giovani iscritti che hai  bambini, agli adulti ed anziani che vivono all’esterno della struttura, cioè quello di realizzare una convivenza sicuramente non semplice, si concretizza negli incontri d’accoglienza, di dialogo, di riconciliazione finalizzata al perdono. Nel Centro i giovani imparano a vivere, a lavorare e a sperare insieme, grazie soprattutto,  all’attività culturali, sportive, ricreative, religiose ed all’apprendimento di mestieri.
Per ciascuna attività, il CJK organizza l’iscrizione di un numero definito di partecipanti, che verranno poi guidati da un animatore volontario (ve ne sono circa una quarantina), per aiutarli nell’inserimento del mondo del lavoro, o nel sostegno degli studi.
Nel Centro è possibile fruire della fornitissima biblioteca, in Burundi seconda solo a quella dell’Università, assistere alla proiezione di documentari  e/o di film, praticare diverse attività sportive programmate e/o spontanee.
Nel giorno di domenica si celebrano l’Eucarestia per i cattolici, veglie ecumeniche e interreligiose, incontri di formazione e di programmazione con gli animatori, a cui si possono aggiungere spettacoli, concorsi, conferenze, seminari, tornei sportivi, ecc.
Dal 2000 viene attuato uno dei progetti più significativi del CJK: si tratta dei Campi di Lavoro e di Formazione che si propone di sviluppare lentamente tra i giovani dei Quartieri Nord una coscienza di appartenenza alla Società Civile e soprattutto ai loro stessi quartieri, che sta alla base del concetto di democrazia, e che viene trasmessa ogni estate a più di 2000 ragazzi e 300 animatori,  attraverso attività pratiche e teoriche per far loro comprendere quale sia l’unico modo per ricostruire il Paese.
Ad esempio, mentre al mattino i giovani sono impegnati nella costruzione di mattoni destinati alla fabbricazione delle abitazioni per 150 famiglie in difficoltà, nella pulizia dei canali e delle strade dei propri quartieri, nel pomeriggio si dedicano alla discussione sulle problematiche che più li toccano da vicino, tipo: la risoluzione pacifica dei conflitti, il concetto di uguaglianza, l’emancipazione femminile, lo sviluppo, i pericoli dell’abuso della droga e dell’alcool e i Diritti dell’Uomo.
Tale progetto, ovviamente, non coinvolge solo gli iscritti al Centro, ma anche le Amministrazioni locali dei quartieri, le differenti comunità religiose, le numerose scuole e tutti coloro che hanno voglia di rimboccarsi le maniche per il Burundi. Unica ricompensa ai giovani partecipanti: il materiale didattico per l’anno scolastico futuro.
Nel dicembre 2002, al CJK è stato attribuito, dal Parlamento Svedese, il Prix Right and Livelihood – Nobel Alternativo per la Pace, con la seguente motivazione “per il suo esempio e il suo coraggio indomabile nel dimostrare che nonostante i nove anni di guerra civile, i giovani di diverse etnie possono vivere e costruire il loro futuro insieme nella pace e nell’armonia.”
 
Tra le tante persone  che si sono avvicinate al Centre Jeunes Kamenge per vedere giovani di etnie diverse vivere insieme, dove non si è mai  verificato un solo incidente per motivi etnici, per vedere e capire quello che succede al Centro, per rendersi conto se e come sia ancora possibile lavorare per la pace in Burundi, vi è Daniela Campus, presidente del Gruppo Kamenge Piacenza, costituitosi in modo spontaneo  nel 1996, dopo un incontro con padre Claudio Marano,  direttore del CJK, a cui chiediamo di esporci la progettualità  dell’organizzazione.
“Il progetto mira a tre obiettivi” ci dice Daniela:“il primo è quello prioritario di rendere nota e visibile la realtà del Centro, così come ci chiedono sempre i ragazzi del CJK: “parlate di noi, parlate con noi, confrontiamoci, scambiamoci esperienze e progetti.” Solo così si può sensibilizzare l’opinione dei piacentini,ed allontanare, nel contempo i Signori della guerra dal Centre Junes stesso, più volte minacciato ed ostacolato anche con atrocità: i ragazzi iscritti si augurano, infatti, che un giorno i militari e i movimenti di liberazione possano anch’essi avvicinarsi al Centre e, vedendo le nuove generazioni, il loro stile di vita, conoscendo i loro sogni, possano arrivare infine a firmare gli accordi di “cessate il fuoco” e di pace, tanto desiderata dalla popolazione del Burundi.
Il secondo” prosegue Daniela” è quello conseguente di diffondere un’immagine positiva dell’Africa. Il terzo, ma non ultimo, è quello finalizzato alla raccolta di fondi che possano contribuire a sostenere l’opera del CJK a favore della costruzione della pace.”
“Tra le iniziative intraprese” ci rammenta Daniela “ vi è quella di distribuire, dietro il compenso di una offerta, i prodotti dell’artigianato burundese nei banchetti presenti nelle mostre e nei mercatini  tipo quello Natalizio in Piazza Cavalli, in cui vengono proposti al pubblico, sempre dietro offerta, anche altri vari oggetti nonchè presepi provenienti da tutto il mondo. Durante l’anno, infine, vengono proposte ed attuate rassegne di Cori, concerti, spettacoli teatrali e musicali, che coinvolgono attivamente numerose persone, gruppi parrocchiali e di spettacolo, in modo disinteressato e benefico.
Per il mese di Ottobre abbiamo un ricco programma che prevede a partire da Sabato 4 alle ore 21, presso il Teatro parrocchiale Sacra Famiglia, la commedia dialettale “AGENZIA INVESTIGATIVA OCCHIO DI LINCE” rappresentata dall’Allegra Combriccola di Borgonovo; per sabato 11, ore 21, presso la Chiesa di S. Sisto la Quarta Rassegna Provinciale dei Cori Liturgici “CENTO VOCI PER KAMENGE” con i cori di Monticelli d’Ongina, Kol Rihna di San Savino, La Torre di Pontenure, Ss. Angeli Custodi di Borgo Trebbia e di Ziano-Montalbo. Per sabato 18, infine, la spettacolo musicale italian live “OLTRE OCEANO OLTRE MANICA” presentato dal gruppo anni’60 GLI INCOMPRESI di Piacenza”
Il Presidente ci tiene, infine, a precisare che nel 2006, al Gruppo è stata riconosciuta la qualifica di ONLUS, titolare del codice fiscale n. 91083680339, per cui è possibile destinare il 5x1.000 dell’IRPEF al Centre Jeunes Kamenge.
Eventuali contributi ed offerte, detraibili dalle tasse, possono essere effettuati  sul conto corrente bancario Codice IBAN: IT15  OØ51  5612  619C   CØ19  ØØ12  315 - Agenzia 2 della Banca di Piacenza, intestato a “Associazione di Volontariato Gruppo Kamenge Piacenza onlus”.
Il Gruppo ha il laboratorio in Piacenza, via XXIV Maggio 51/53 (presso la Circoscrizione 2) e si può contattare telefonando al Presidente  Daniela Campus al numero 0523-781941 o inoltrando e-mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Il sito web del Gruppo è  www.amahoro.pc.it, contattabile con e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 

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