La sera di venerdì 31 marzo, alle 20,45, presso la Chiesa di San Sisto, il coro “La Perfetta Letizia” proporrà alla cittadinanza il recital “Gesù caro fratello – Alla ricerca del messaggio di Cristo nella musica di oggi”.
Il coro “La Perfetta Letizia”, conosciuto per la meditazione musicale “Infinitamente Francesco”, compie con questo recital un significativo salto di qualità, sia nella ricerca e nell’interpretazione musicale, sia nell’approfondimento e nello spessore dei contenuti letterari.
La storia della musica è significativamente carica di opere di ispirazione sacra: musica colta e musica popolare, laudi, arie, canzoni, spirituals, canti gospel, rock e beat sono stati e sono in ugual misura canti di preghiera e di lode.
La gran parte di queste opere è direttamente o indirettamente riferita alla figura di Cristo.
Il coro “La Perfetta Letizia” vuole testimoniare come, in giro per il mondo, popoli e culture diversi oggi vedono, pensano e pregano Cristo.
Durante la serata saranno eseguiti brani tratti da un’opera rock ben conosciuta, Jesus Christ Superstar, da “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè, dal musical “State buoni se potete” di Angelo Branduardi e brani di Claudio Baglioni e di Roberto Carlos.
Sarà un viaggio musicale molto breve, condotto con la ben nota ed apprezzata maestria dal coro “La Perfetta Letizia”, viaggio da vivere assieme, come momento di riflessione e di meditazione.
La serata, come altre in passato, sarà dedicata dal Coro al Centro Giovani Kamenge,
luogo di incontro per i giovani dei Quartieri Nord della capitale del Burundi, Bujumbura.
Il Centro, presso cui opera la piacentina Roberta Pinotti, è frequentato da cattolici, protestanti, musulmani, con situazioni sociali e posizioni politiche diverse. A questi giovani il Centro chiede una cosa soltanto: il rispetto verso l’altro, chiunque esso sia. L’obiettivo del Centro è realizzare una formazione permanente per i giovani dai 16 ai 30 anni.
Attraverso attività di gruppo di ogni genere (culturali, sportive, ricreative, religiose, di apprendimento di mestieri e professioni, ecc.) i giovani imparano a vivere insieme, a lavorare insieme, a collaborare e a sperare insieme un futuro di pace, in una terra insanguinata da guerre e da massacri ormai da decenni
Al Centro, nel dicembre 2002 è stato attribuito, dal Parlamento Svedese, il Prix Right and Livelihood – Nobel Alternativo per la Pace, con la seguente motivazione “per il suo esempio e il suo coraggio indomabile nel dimostrare che nonostante gli anni di guerra civile, i giovani di diverse etnie possono vivere e costruire il loro futuro insieme nella pace e nell’armonia”
Le libere offerte raccolte durante la serata serviranno a finanziare i campi di lavoro e di formazione che il Centro organizza ogni estate e ai quali partecipano migliaia di giovani che, gratuitamente, costruiscono case per le vedove e gli orfani delle guerre e rendono percorribili e sicuri chilometri di strade.