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Mutoto yangu unapashwa juwa kwenye kichwa na matako ya nguruwe iko (Bisogna sapere distinguere la testa e il didietro di un porcellino)

Presepi di tutto il mondo in piazzetta Mercanti - Libertà 2 Dicembre 2003

Mostra mercato con pezzi unici realizzati a mano organizzata dai missionari Saveriani

Una finestra sul mondo, per conoscere le tradizioni e i costumi dei diversi continenti, con una lente eccezionale: il presepe. Per i visitatori del centro storico parato a festa, da domenica pomeriggio in piazzetta Mercanti si è dischiusa un'opportunità unica: i volontari del gruppo Kamenge, che da anni collaborano con i missionari Saveriani, hanno allestito una splendida mostra con pezzi unici, interamente realizzati a mano, provenienti da tutto il mondo.
A lasciare a bocca aperta l'inedita varietà delle rappresentazione della Sacra Famiglia, evidentemente ben lontana dall'essere un patrimonio riservato ai fedeli europei.
Dal Congo, la più autentica traccia d'Africa passa attraverso le foglie di banana, intrecciate ed arrotolate ad arte per creare una splendida capanna e tutti i protagonisti della notte di Betlemme. Essenziale e suggestivo, il fascino di questo presepe si gioca tutto sull'alternanza tra il lato chiaro e quello scuro delle foglie, dipingendo i volti della famiglia di Gesù e dei re magi con lo stesso colore della pelle che contraddistingue tutte le popolazioni del continente nero. Volti neri anche per le bamboline di stoffa che vanno a costituire un'altra rappresentazione proveniente dall'Africa centrale: per Maria, invece dei tradizionali panneggi dai colori pastello della tradizione occidentale, sgargianti e coloratissimi abiti realizzati con ritagli dei tessuti degli abiti femminili del Congo.
Di legno scuro, con tratti essenziali appena accennati, sono invece i personaggi provenienti dal Burundi, slanciati e con le lance in mano. Si presenta con tre cesti simbolo dell'abbondanza (con mais, fagioli e lenticchie), la Sacra Famiglia di cultura incaica, dove Maria è ritratta con lunghe trecce nere. Stilizzato, in terracotta, con solo un filo di perline ad abbellire la madre di Gesù, è il presepe degli indios Shipibo, arrivato dall'Amazzonia.
Ancora, altre immagini celebrano la venuta al mondo del Cristo strizzando l'occhio alla cultura e ai materiali tipici di altri paesi: per il Perù le figure hanno le sembianze di piccoli angeli, mentre i personaggi argentini sono realizzati con una zucca.
Nel mercatino dei sostenitori dei Saveriani non ci sono solo presepi: con materiali poveri sono stati realizzati gioielli (con avorio vegetale), contenitori (come quelli in zucca matè, dall'Argentina), strumenti musicali, tele colorate di paesaggi africani in batik. Idee originali e uniche per un regalo per contribuire a finanziare il Centro giovani Kamenge, in Burundi. La mostra dei presepi è aperta tutti i giorni, dalle 16 alle 19 e 30 e nei festivi e giorni di mercato anche dalle 9 alle 12 e 30.
Silvia Barbieri

 

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