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Gli angeli di Sara per il Burundi - Libertà 19 Settembre 2002

A Pertuso una ragazzina dà vita a un'iniziativa di solidarietà

Oltre 400 euro raccolti grazie al coinvolgimento dell'intero paese consegnati a padre Claudio Marano direttore del Centro Kamenghe
Ferriere - Da qualche giorno Sara Morni, terminate le vacanze estive, è tornata tra i banchi della scuola di San Nicolò: alle amiche, al debutto alla scuola media, avrà qualcosa di molto particolare da raccontare. Nel mese di agosto, mentre era in villeggiatura con la famiglia a Pertuso di Ferriere che conta poco più di venti residenti ma che, in estate, ospita oltre 200 “turisti” - è diventata protagonista di una azione di solidarietà che ha coinvolto l'intero paesino. E' lei stessa, con i vivaci occhi azzurro verdi, a raccontare l'avventura che l'ha divertita tanto e che le permetterà di aiutare concretamente il Centro Giovani Kamenge, in Burundi, dove i Padri Missionari Saveriani operano per promuovere la cultura della convivenza tra le tribù di tutsi e hutu. «Avevo visto che alcuni volontari piacentini realizzavano piccole statuine in polvere di alabastro da colorare e poi vendere per raccogliere fondi da destinare a quella scuola africana. L'idea mi è piaciuta tanto, allora ho chiesto di poter avere qualche stampo». Di lì, con il prezioso aiuto di mamma Cristina, Sara ha dato vita, nella propria casa estiva di Pertuso, ad una vera e propria fabbrica di statuette, appassionandosi all'idea di poter fare qualcosa di utile per gli altri e, giocare con la polvere e l'acqua. «Io preparavo l'impasto e poi lo mettevo negli stampi, mentre mamma colorava». La piccola produzione di angioletti, quadri di fiori e frutta e personaggi del presepe ha cominciato ad attirare gli sguardi e la curiosità dei vicini di casa della famiglia Morni, per la gioia di Sara. «Sempre più persone - spiega ancora, con emozione, la ragazzina - venivano a chiederci una statua o addirittura, nonostante fosse estate, personaggi per il presepe». La gara di solidarietà accesa da Sara si è quindi allargata fino a coinvolgere tutta la frazione: una signora, appassionata di ricami, ha regalato alcuni dei propri lavori che, insieme alle statue di polvere di alabastro sono finite su una piccola bancarella allestita per la “Festa del Villeggante” di Pertuso. In quell'occasione le creazioni di Sara e di mamma Cristina sono andate letteralmente a ruba. Trascinati dalla curiosità i gestori della locale osteria hanno anche pensato di devolvere al Centro Kamenge le quote raccolte in un torneo di carte che si organizza annualmente nel paese. Invece di qualche decina di euro, i vincitori delle sfide di pinnacolo o briscola si sono quindi visti consegnare quadri o angeli colorati. «Le richieste - racconta Sara - erano cresciute al punto che, quando non c'erano delle belle giornate per far asciugare le statuine al sole, accendevamo il forno o la stufa». Quando, nelle prossime settimane, padre Claudio Marano (direttore del Centro Kamenghe) arriverà alla sede piacentina dei saveriani, Sara gli consegnerà oltre 400 euro raccolti grazie alla solidarietà di un intero paese.
Silvia Barbieri

 

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